venerdì 29 gennaio 2010

Come investire in titoli di stato e obbligazioni nel 2010

Nel 2009 le autorità monetarie hanno calato i tassi di rendimento per fronteggiare la crisi economica. La discesa dei tassi ha portato a un aumento del prezzo delle obbligazioni, secondo la regola per cui

rendimenti e prezzi sono inversamente correlati

Nel 2001 i risultati dovrebbero essere più modesti, secondo le previsioni degli economisti, e assesstarsi tra il 2 e il 4% per scadenze  brevi e lunghe.
Considerato il recente taglio dei rendimento dei BOT, è preferibile optare per i CCT, o BTP se si vuole investire nel medio lungo periodo. In ogni caso nell'analisi del rendimento netto andranno prese in considerazione le commissioni applicate.

E' consigliabile dedicare una quota delle proprie obbligazioni a titoli a cedola variabile, dato che non ci dovrebbero essere, secondo le previsioni, spazi di ulteriore discesa dei rendimento che porterebbero a preferire i titoli a cedola fissa.

Per quanto riguarda la durata, nel caso di acquisto di titoli a scadenza molto lunga, si corrono dei rischi più che altro nel caso si desideri non portare il titolo alla scadenza naturale.

In quest'ottica, è preferibile reinvestire le cedole incassate via via, affinchè il valore nominale del titolo si rivaluti e non venga logorato dall'inflazione. 

In ogni caso, con un inflazione che sembra assestarsi sotto il 2% anche nel prossimo periodo, non è ravvisabile una decisione della banca centrale europea di aumento dei tassi.

Un inflazione bassa comporta che non sia conveniente puntare su bond indicizzati all'inflazione, convenienti quando il costo della vita sta stabilmente sopra il 2, 2,5%.

Una possibilità di ottenere rendimenti più elevati è puntare una parte sui corporate bond, le obbligazioni delle aziende, concentrandosi su settori come telecomunicazioni e nuove energie. 


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